invecchiare-meglio

Invecchiare con consapevolezza | Il nostro modello di intervento

Abbiamo affrontato, nel contesto di un paese come l’Italia, che invecchia velocemente (e in particolare della nostra regione, il Piemonte), il tema di un invecchiamento sano, attivo e creativo: un invecchiamento che consideri la vecchiaia come una stagione della vita, altrettanto preziosa di tutte le altre, in cui è possibile utilizzare al meglio il tempo che è dato e godere della vita.

Le iniziative che abbiamo rivolto agli anziani che si sono avvicinati all’associazione per questo scopo sono state di vario genere, ma la cifra comune degli interventi è stata la consapevolezza di sé, delle proprie emozioni, della propria vita:

  1. Gruppi di Auto Mutuo Aiuto sull’invecchiare (con interventi all’interno di arteterapia, che sono stati di stimolo alla riflessione): si è trattato di gruppi che hanno offerto un antidoto al sentimento di paura o di tristezza che spesso accompagna l’invecchiare. Lo scopo è stato alleggerire il senso di inadeguatezza ed esclusione degli anziani, provato da molti in una società che ha come valori la giovinezza, la salute e il dinamismo.
  2. Palestra della mente, condotta dalla neuropsicologa Cristina Rositano: si è trattato di uno spazio in cui si sono allenate le funzioni cognitive, con particolare riferimento all’attenzione, alla memoria e al linguaggio, attraverso esercizi semplici e divertenti svolti in gruppo. L’obiettivo è stato ridurre gli effetti indesiderati dovuti al normale processo d’invecchiamento che riguarda non solo il corpo, ma anche la mente. Durante il laboratorio sono state date anche indicazioni su come mantenere o migliorare il proprio stile di vita, e ci sono stati momenti dedicati alla salute e all’alimentazione.
  3. Laboratorio di scrittura autobiografica, condotto dalla filosofa Marina Sozzi, sul tema dell’invecchiare: incontri dedicati alla ricognizione della propria biografia, valorizzandone i punti forti, prendendosi cura delle ferite, comprendendo il significato delle proprie potenzialità (da valorizzare) e dei propri limiti (da accogliere).
  4. Incontri di Mindfulness, condotti dalla neuropsicologa Cristina Rositano, pensati in modo particolare per la terza età.
  5. Gruppo di sostegno, condotto dalla counselor Alessandra Bortolami: un gruppo per lavorare insieme sulle emozioni e per costruire, con gli strumenti dell’ascolto, della scrittura e del disegno libero, un cammino che ha sottolineato l’importanza di coltivare la saggezza, senza sottovalutare la dimensione di fragilità nel diventare anziani e la difficoltà nell’accettare il corpo che cambia.

Ciascuno ha potuto scegliere una o più attività che fossero per lui congeniali, con il vantaggio di costruire anche, all’interno dell’associazione, duraturi rapporti di solidarietà e amicizia. Molti frequentatori dell’associazione hanno anche dato il loro contributo come volontari, avendo compreso il valore di un fare comune, che alimenta la relazione con gli altri.

 

Per sapere perché non abbiamo raggiunto la sostenibilità clicca qui

Continua a seguire il pensiero di Infine Onlus, iscriviti al Blog


Condividi


Ultimi articoli