La testimonianza di Mirella

Sono passati quasi 3 mesi dalla morte della mia mamma e … solo adesso riesco a scrivere …
Nonostante la mamma fosse ammalata da più di 3 anni di Alzheimer, demenza frontotemporale o altra degenerazione che non è possibile determinare con certezza dagli esami medici attualmente a disposizione, la sua morte è arrivata all’improvviso …
Se n’è andata in punta di piedi con la delicatezza che la caratterizzava.
Era stanca di dipendere dagli altri, di non sapere più chi era, dov’era, cosa riusciva a fare, non fare, capire….
Starle vicino è stato un grande percorso di sofferenza e di crescita personale e familiare. Cercare di interpretare i suoi veri bisogni, aumentare il contatto fisico ed emotivo fino a ricreare una sorta di cordone ombelicale in nuovi ruoli capovolti.…avevano rafforzato in modo esponenziale la nostra unione.
 
Fin dall’inizio del percorso, l’associazione Infine è stata per noi di grande sostegno: la comprensione della malattia, la condivisione con gli altri familiari, il sostegno psicologico ed emotivo, sono stati determinanti per gestire al meglio la complicata situazione.
Lo stimolo cognitivo ed i sorrisi regalati alla mamma hanno sicuramente contribuito a rallentare ed addolcire la sua discesa sdrucciolevole…
Nel nostro caso siamo stati fortunati perché la malattia l’aveva resa ancora più tenera, affettuosa, docile.
Per la maggior parte del percorso, il peggioramento era stato sufficientemente graduale da rendere possibile gli adattamenti organizzativi ed emotivi necessari per continuare a riuscire a rassicurarla, nutrirla, curala, farle sentire il nostro affetto e …sorridere. A dicembre siamo ancora riusciti a festeggiare 60 anni di matrimonio ed i suoi 85 anni.
Poi da metà gennaio le difficoltà sono aumentate, si sono aggiunte ischemie, grossi problemi di equilibrio, scivolamenti, cadute, sue e di mio papà per aiutarla …..
Il 28 febbraio la situazione già precaria è stata ulteriormente messa alla prova e nella notte i suoi angeli custodi l’hanno alleggerita di tutti i pesi terreni e portata a riposare in cielo o dove tutto è più semplice.
 
Il supporto di mio papà (il vero caregiver !!) è stato determinante: la sua forza, le sue capacità, la sua determinazione, la sua totale dedizione, sono stati la vera terapia che hanno rallentato il decorso, la degenerazione cognitiva, la perdita di dignità.
 
Dal punto di vista razionale, non poteva andare meglio: fino all’ultimo l’abbiamo sostenuta in tutto e per tutto e prima che la situazione passasse ad una fase molto molto più complessa, per lei e per papà….si è spenta nel suo letto come aveva sempre desiderato..
 
Dal punto di vista emotivo non è così semplice. Solo dopo la sua morte ho potuto elaborare l’enorme tristezza accumulata nell’averla vista perdere capacità, personalità, dignità….
Vedere una donna sana, retta, con tanta energia, vitalità e capacità….perdersi e trasformarsi…è stato faticoso, ma anche un grande insegnamento di vita.
Niente è permanente, in noi ed attorno a noi.
 
Tante emozioni contrastanti mi sostengono e mi abbattono.
Iniziamo dalla gratitudine e dalla positività per la dolcezza, professionalità e sostegno ricevuti da Infine ed anche dalla maggior parte dei medici, infermieri ed operatori che ci hanno aiutato nei vari percorsi UVG, UVA, INPS, Comune, etc…. Ho conosciuto persone meravigliose che con passione, impegno e delicatezza lavorano o fanno volontariato in ambiti molto complessi, operando bene nel presente e contribuendo a progetti importanti per affrontare queste problematiche in grave aumento.
 
Ma subito spunta la consapevolezza che se la mamma non avesse avuto noi, la sua famiglia che si attivava autonomamente in varie direzioni….il percorso sarebbe stato completamente diverso…
Probabilmente l’assistenza pubblica in un modo o nell’altro se ne sarebbe occupata per gli aspetti strettamente legati alla sua sopravvivenza e l’incolumità propria e altrui, ma nessuno avrebbe potuto aiutare la mamma ad essere ancora un po’ la se stessa che era, ancorché sgretolata ed incompleta come un puzzle nel quale scompaiono a poco a poco le tessere ….ma sempre Valeria…  
Non avendo figli, il pensiero del futuro e della consapevolezza che non potrò ricevere lo stesso tipo di aiuto, mi fanno porre tanti interrogativi ai quali non so rispondere.
 
Nel frattempo mi concentro ad aiutare mio papà, il mio grande eroe, a superare la perdita della sua vera compagna di vita, a prendersi cura di sé dopo 3 anni dedicati interamente a lei…
Hanno condotto insieme una vita intera aiutandosi senza risparmiarsi, mio papà man mano è passato da essere il 50% della coppia, al 55, 60, 80, 95% …ma grazie a lui sono stati vera coppia felice fino alle ultime ore…
                      
Appena sarò più forte e serena, mi impegnerò a trasformare questa importante esperienza in energia a sostegno di chi si trova nella stessa situazione…

Mirella

Per avere maggiori informazioni modello di intervento di Infine Onlus clicca qui


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