La testimonianza di Patrizia

Infinite volte avevo pensato a rendermi utile in qualche modo verso il prossimo, mi mancava il coraggio. E’ stata la malattia di mia mamma a farmi decidere e l’incontro fortunato con il gruppo Infine.

Ora, dopo più di otto mesi di frequentazione con Pinuccia e con la figlia Silvia che la assiste costantemente, si è creato un rapporto di amicizia profonda. Devo dire che fin da subito ci siamo sentite a nostro agio. Da parte loro nessun timore verso un’ estranea che invadeva la loro privacy. Mi hanno aperto la porta di casa e … del cuore.

Quando arrivo il giovedì mi accorgo già dalla voce di Silvia al citofono che sono ben accetta e questo mi solleva da ogni timore di disturbare.

Non nego che non ci siano dei momenti difficili. Tre ore sono poche per chi ha bisogno di sollievo ma sono lunghe per me che devo escogitare sempre nuovi modi di impegnare il tempo, nel modo più tranquillo possibile per la Signora Pinuccia.

Anche Silvia ha piacere di parlare con me, sfogarsi, sentire che la capisco totalmente perché ho vissuto la stessa esperienza con mia mamma.

Durante il tragitto verso casa ripenso al mio pomeriggio, a come posso migliorarmi la prossima volta.

Patrizia

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Nella foto Patrizia a passeggio con la Signora Pinuccia


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