Gestire il percorso scolastico di uno studente con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) può diventare complesso nel momento in cui la scuola tradizionale non riesce a offrire un supporto realmente personalizzato. Negli ultimi anni, sempre più famiglie stanno valutando l’istruzione parentale (homeschooling) come alternativa flessibile e rispettosa dei ritmi individuali.
In questo articolo analizziamo cos’è l’homeschooling, quali vantaggi può avere per studenti con DSA e come si colloca nel quadro normativo italiano.
Cosa significa “scuola parentale” e come funziona in Italia
L’istruzione parentale (o homeschooling) è prevista dalla legge italiana, che prevede che i genitori possano scegliere di provvedere in prima persona all’istruzione dei propri figlio purché garantiscano:
un percorso didattico adeguato alle capacità dello studente;
la possibilità di sostenere l’esame di idoneità annuale presso una scuola statale o paritaria;
la comunicazione formale di avvio dell’istruzione parentale al dirigente scolastico di zona.
Non esiste un programma obbligatorio “uguale per tutti”: i genitori possono proporre metodi, materiali e tempi più adatti al proprio figlio, purché compatibili con i traguardi di fine anno previsti dal sistema scolastico italiano.
Perché l’homeschooling può essere efficace per gli studenti con DSA
Ogni studente con DSA ha esigenze specifiche: c’è chi ha bisogno di più tempo, chi apprende meglio attraverso strumenti visivi o digitali, chi necessita di pause frequenti o di un ambiente senza distrazioni.
L’homeschooling permette di:
1. Adattare i metodi al profilo di apprendimento dello studente
La famiglia può scegliere strategie realmente efficaci, come mappe concettuali, audiolezioni, lettura facilitata, software compensativi e materiali visivi.
2. Ridurre lo stress legato all’ambiente scolastico
Per molti ragazzi con DSA, la scuola tradizionale può essere faticosa a livello emotivo: tempi rigidi, rumore, verifiche ravvicinate e confronti continui con i compagni. L’istruzione parentale elimina diverse fonti di pressione grazie a un ambiente di studio familiare e tranquillo.
3. Lavorare sui ritmi individuali
Lo studente può approfondire gli argomenti con più calma e recuperare le difficoltà senza la sensazione di “rimanere indietro”.
4. Favorire l’autostima e la motivazione
Un percorso flessibile permette di valorizzare le competenze personali, migliorando sicurezza e partecipazione.
Homeschooling e DSA: cosa prevedono le normative italiane
La normativa sull’istruzione parentale non prevede un iter specifico per studenti con DSA: il percorso resta lo stesso valido per tutti, ma con alcune attenzioni:
gli studenti con DSA hanno diritto a strumenti compensativi e misure dispensative anche durante gli esami di idoneità;
la famiglia può presentare la diagnosi al momento dell’iscrizione all’esame, affinché la commissione possa predisporre misure adeguate;
il percorso può essere ulteriormente personalizzato, a patto che consenta allo studente di raggiungere gli obiettivi formativi previsti per l’anno scolastico.
La flessibilità dell’homeschooling si integra quindi con le tutele garantite dalla legge 170/2010.
Il supporto delle scuole online nell’istruzione parentale
Negli ultimi anni alcune piattaforme educative hanno iniziato a fornire un supporto strutturato alle famiglie che scelgono l’istruzione parentale, offrendo:
programmi didattici completi;
videolezioni, materiali multimediali e test di autovalutazione;
tutor a distanza per l’organizzazione dello studio;
percorsi utili per preparare gli esami di idoneità o di passaggio.
Tra queste realtà, ScuolaWeb360 si distingue per l’esperienza maturata nel supporto a studenti e famiglie che optano per l’istruzione parentale, con percorsi pensati per agevolare bambini e ragazzi – compresi quelli con DSA – nell’organizzare lo studio e prepararsi agli esami finali. Il servizio è pensato come affiancamento, senza sostituire la libertà educativa che caratterizza l’homeschooling.
Homeschooling e socializzazione: un tema spesso frainteso
Uno dei timori più diffusi riguarda la socializzazione. In realtà, la scuola parentale non significa “studiare da soli”: molte famiglie partecipano a:
gruppi educativi locali;
laboratori, attività sportive o artistiche;
uscite didattiche organizzate con altre famiglie;
associazioni dedicate all’homeschooling.
La socializzazione, quindi, avviene in modo diverso, ma non per questo limitato.
Come capire se l’istruzione parentale è la scelta giusta
L’homeschooling può essere una scelta valida per studenti con DSA quando:
la scuola tradizionale non riesce a sostenere adeguatamente il loro percorso;
la famiglia può garantire una presenza educativa costante;
si desidera una didattica altamente personalizzata;
l’obiettivo è restituire serenità e motivazione allo studente.
Prima di prendere una decisione definitiva, è utile confrontarsi con professionisti, tutor o psicopedagogisti per valutare le reali esigenze del ragazzo.

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